Che ne dite di un bel concerto a Capodanno?
Rimini, che ha ospitato la prima tappa del tour italiano, ci ha voluti per salutare il 2014 e dare il benvenuto al 2015 con un grande concerto a ingresso gratuito. Vi aspettiamo il 31 dicembre, alle 21:30 in piazzale Fellini!giovedì 27 novembre 2014
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martedì 25 novembre 2014
Due nuovi murales
Due nuovi murales per la città
Si arricchiscono di nuove opere artistiche due spazi della città. Si tratta di contributi di importanti artisti internazionali, a partire da Ericailcane, che hanno lasciato traccia del loro passaggio a Rimini realizzando due splendidi murales sulle pareti murarie a fianco del bacino del ponte di Tiberio, e in via Ducale, il secondo.
Sono il gallo romagnolo e il pavone che sul muro fino a ieri anonimo del bacino del ponte di Tiberio si affrontano, artigli sfoderati, becco contro becco, in una sorta di confronto – scontro denso d’ambiguità. Due protagonisti non scelti a caso, ma parte della storia del luogo e della città. Il gallo, tra gli elementi decorativi più diffusi inseriti nella caveja considerata il simbolo della Romagna per eccellenza, o il pavone, raffigurazione dell’uccello che apre la propria ruota sulla fontana della Pigna nell’Amarcord felliniano ma anche ricordo di quello che proprio qui, su questi muretti, per alcuni anni ha vissuto realmente. Una sorta d’incontro/scontro tra tradizione e modernità, cui Ericailcane ha voluto dare il tratto e il cromatismo che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.
Dai forti tratti e colori propri della tradizione dei murales sudamericana, invece, l’opera della writer Bastardilla, in via Ducale a fianco del palazzo che ospita gli uffici comunali.
“Due nuovi innesti artistici di cui siamo fieri – ha detto l’assessore alla Cultura e Identità dei luoghi Massimo Pulini –. Opere ‘en plein air’ di altissima qualità che rientrano nel programma più ampio di immissione di elementi artistici nell’arredo urbano della città. Siamo costantemente impegnati su questo fronte perché profondamente convinti che la bellezza e la restituzione dei luoghi a una loro dignità estetica siano parti integranti nel processo di identità e di coesione sociale di una comunità
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Immobili, sul "Sole 24 ore" la "la mappa delle città più tassate": il commento dell'assessore al Bilancio Gian Luca Brasini
24/11/2014
Immobili, sul "Sole 24 ore" la "la mappa delle città più tassate": il commento dell'assessore al Bilancio Gian Luca Brasini
“Leggendo i dati pubblicati questa mattina dal ‘Sole 24 Ore’ nell’approfondimento dedicato alla tassazione sugli immobili bisogna partire da un presupposto: confrontare l’Ici del 2011 con il ‘tandem’ Imu-Tasi che abbiamo dovuto gestire nel 2014 significa mettere in relazione due forme di tassazione che hanno una natura ben diversa e dunque non si possono comparare senza fare dei distinguo sostanziali. Mentre l’ICI era una vera e propria imposta comunale, l’IMU è ‘municipale’ solo nel nome, essendo di fatto un’imposta ‘mista’, il cui gettito va in gran parte a favore dello Stato.
Questo, unito ai clamorosi tagli ai trasferimenti erariali applicati negli ultimi tre anni ai danni delle amministrazioni locali, ha avuto come conseguenza gli aggravi per i cittadini citati dal ‘Sole’ e allo stesso tempo nessun beneficio per il Comune.
In un contesto del genere, noi siamo riusciti a mantenere l’impegno che avevamo preso con i cittadini, non uno slogan: come abbiamo già detto in fase di approvazione del bilancio di previsione abbiamo ridotto il gettito proveniente dalla tassazione sugli immobili di 2,4 milioni rispetto al 2012. In particolare siamo riusciti, per quanto ci è stato concesso, a non gravare proprio su quelle categorie che oggi il ‘Sole’ vede come le maggiormente penalizzate, ovvero le seconde case, i negozi e i capannoni. Andando nel dettaglio, l’aumento fiscale su ‘case affittate’ nel nostro Comune è stato molto contenuto: Rimini infatti si colloca 18esima su 102 comuni, in termini di minori aumenti. Anche per quanto riguarda i “negozi e capannoni” l’aumento fiscale è stato molto contenuto, con Rimini che si colloca 19esima. Nel difficile esercizio di equilibrismo che noi amministratori siamo chiamati ad esercitare quando si tratta di distribuzione di carico fiscale, abbiamo sempre tenuto conto, oltre che di tutelare le fasce deboli, anche di mostrare attenzione al mondo produttivo: abbiamo da subito - senza aspettare la legge sulla deducibilità arrivata in seguito - provveduto a ridurre l’aliquota degli immobili produttivi rispetto a quella ordinaria. In un secondo momento abbiamo scelto di non applicare la TASI, che sarebbe gravata anche sugli affittuari. Nella stessa direzione va la decisione di non tassare gli immobili invenduti, allo scopo di non pesare sulla situazione già piuttosto critica in cui si ritrovano le imprese edili.
Sul fronte della prima casa infine, il Comune di Rimini ha cercato di mitigare l’effetto della cancellazione delle detrazioni fiscali legate alle famiglie con i figli, inserendo agevolazioni per le famiglie numerose. E’ bene ribadire però che per capire realmente quanto incide la pressione fiscale non si può prendere un caso singolo e specifico: il miglior modo è quello di prendere in considerazione il gettito totale introitato dal Comune. E per quanto riguarda la prima casa, a Rimini la tassazione procapite è passata da da 90 euro del 2012 a 81 euro”.
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lunedì 24 novembre 2014
Mercatini di Natale
Voglia di shopping? Ma con la crisi come si fa? Tra poco è Natale e ci sarà da comprare tanti pensierini per le persone che ci stanno più a cuore. Con i mercatini di Natale di Rimini si può acquistare tutto ciò che cerchiamo a prezzi davvero ridotti. Tutti i banchi saranno aperti al pubblico sia di mattina che di pomeriggio.
Mercato di Natale di Piazza Cavour
I mercatini natalizi li trovate in piazza Cavour nelle domeniche di dicembre antecedenti al Natale, quindi il 7, il 14 e il 21 dicembre 2014. Nella piazza saranno presenti bancarelle di abbigliamento e oggetti regalo.
Poi da venerdì 19 a mercoledì 24 dicembre 2014 il mercato di piazza Cavour diventerà quotidiano e venderà più che altro prodotti tipici artigianali e articoli da regalo. Le bancarelle si estenderanno anche lungo via Poletti (attigua a piazza Cavour, in direzione di piazza Malatesta).
Mercatino artigianale della Vecchia Pescheria
Se invece cercate degli oggetti dalla lavorazione artigianale fa al caso vostro il mercatino della Vecchia Pescheria, ove potete trovare lavorazioni in ceramica, rame ed argento. Le bancarelle artigianali rimarranno aperte tutti i giorni da mercoledì 3 a mercoledì 24 dicembre 2014, dalle ore 8.00 alle 13.00 del mattino, e dalle 15.30 alle 20.00 del pomeriggio.
Mercatini di Natale di Piazza Tre Martiri
Da lunedì 15 dicembre 2014 a martedì 6 gennaio 2015 anche piazza Tre Martiri aprirà le storiche bancarelle natalizie ricche didolciumi di ogni tipo, calze della Befana, sciarpe, guanti, berrette a articoli da regalo
Fiera degli alberi di Natale
Se invece siete alla ricerca di un vero abete di Natale, recatevi al largo Ponte di Tiberio da giovedì 11 a mercoledì 24 dicembre 2014 per visionare la grande esposizione di piante e alberi di Natale
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venerdì 21 novembre 2014
Toponomastica di Rimini nel medioevo
Per toponomastica s’intende l’insieme di nomi che nel tempo sono stati attribuiti ad alcune entità geografiche, solitamente il loro studio è legato a quello storico-linguistico locale.
Toponomastica di Rimini nel medioevo
Di seguito riportiamo una breve toponomastica di Rimini, che fa riferimento all’epoca romana e medievale.
Attraverso il nome dei luoghi si racconta il passato e, non di rado, esso è stato tramandato per secoli, per indicare una determinata area, grazie alla forza di divulgazione e significato acquisita.
Segnaliamo alcuni dei toponimi legati al nostro territorio.
Il fiume “Marecchia“, in epoca romana fu chiamato Ariminus, da qui derivò Ariminum, nome dal quale poi ha origine il nome della città di Rimini.
In età alto-medievale il fiume fu chiamato “Maricla” o “Maricula”, come a intendere un piccolo mare, probabilmente per via della portata d’acqua che assumeva. Fu in un’occasione di piena, rintracciabile in alcuni documenti antichi, che il fiume ruppe gli argini sfociando nella zona di Viserba e nelle sue vicinanze il quartiere fu chiamato “San Martino in Riparotta“.
Per il fiume “Ausa” il nome nasce in epoca romana e identificando un corso d’acqua, un fiume, appunto.
L'”Ausella”, che successivamente prese il nome di “Fossa Patara“, prendeva il nome dal rione che attraversava. “Fossa dei Molini” fu attribuito al rione che contava la presenza di molti mulini idraulici alimentati dal corso d’acqua. Oggi la “Fossa Patara” non è visibile e in via Guerrazzi, dietro il Tempo Malatestiano, ci sono tracce di un antico corso d’acqua.
Il “Macanno” è un nome derivante da “fango” e in epoca medievale identificava alcune zone paludose che circondavano Rimini, oggi, infatti, esiste via “Macanno”.
Per identificare le zone paludose di Rimini “Padulli“, note anche come “fossa Padulli”, nell’area del “Mavone Piccolo”, tra Spadarolo e Covignano, venivano utilizzati i termini “Padule” o “Palude”.
Il caso di “Lagomaggio” fa riferimento a un’area ricca di acquitrini, tra la zona Colonnella e il mare, dove attualmente troviamo l’omonima via, “Lacus Maior” indicava il maggiore degli acquitrini, la tradizione racconta che in questa zona fu gettato il corpo martirizzato di San Gaudenzo ed è qui che è sorto il monastero.
“Condotti” era il nome di via Dario Campana, infatti, era qui che scorrevano condotti della fontana di piazza Cavour.
Al Quattordicesimo secolo appartengono le denominazioni delle vie dei lavoratori, come la “via della Pescheria“, o “vicolo della Pescheria”.
“Via di San Michelino in Foro” fa riferimento al foro antistante che prima della costruzione dell’isolato che oggi presenta la torre dell’orologio.
“Via di Santa Maria in Corte” e “via di Santa Maria al Mare” vennero denominate così in quanto conducevano alle rispettive strutture religiose.
Nel borgo San Giuliano, oggi troviamo ancora “via della Chiavica” e “via del Pozzetto” e nell’attuale via Pisacane nella zona di piazza Cavour si situava la “via delle Tavernelle”.
Vicolo San Martino era la “via delle Carceri”, che prima erano situate alla base della torre civica del Palazzo dell’Arengo.
Verso il Ponte di Tiberio e il porto c’erano la “via degli Alberghi”, o anche “via delle Osterie”, che attualmente si chiama via De’ Battagli.
Via Garibaldi, era “via dei Magnani”, ovvero dei fabbri, artigiani e contadini, fino a porta Montanara, dalla quale si giungeva alla “fossa Patara” dove c’era la “via dei Calegari”, i conciapelle.
Via Cattaneo, era la “via dei Murazzi”, ovvero presentava i resti delle antiche mura, che furono completamente abbattute successivamente con la Seconda Guerra Mondiale, nelle vicinanze c’era il “vicolo delle Stalle”.
Piazza Tre Martiri in epoca medievale era la “piazza del Foro”, o anche “piazza Maggiore”.
Piazza Cavour era la “piazza del Comune”, o anche la “piazza della Fontana”.
Piazza Malatesta era la “piazza del Corso”, dove in epoca romana scorreva il traffico mercantile.
Via Raffaele Tosi, era una piazza chiamata il “campo dei Buoi”, dove aveva luogo il mercato del bestiame.
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