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lunedì 1 febbraio 2016

Teatro Galli ‘invaso’ da drag queen - Martedì grasso -


Il teatro Galli ‘invaso’ da drag queen, maschere, ballerini e deejay. Sarà un martedì grasso davvero speciale quello in programma la sera del prossimo 9 febbraio a Rimini.
Non c’è ancora una comunicazione ufficiale da parte dell’Amministrazione, ma sembra proprio che nel foyer del teatro di piazza Cavour si terrà una speciale festa di carnevale con lo staff «Tunga», tutta gratuita.
Dopo le prime serate di decollo alla discoteca Cocoricò di Riccione, il team artistico è diventato oggi famoso in tutta Italia, nel realizzare eventi di cabaret e animazione, in compagnia di drag queen e ballerini professionisti. Lo staff del Tunga coinvolge nelle notti dei locali della Riviera, una trentina tra ragazzi e ragazze (tutti di Rimini e dintorni) con la passione per il mondo dello spettacolo e della danza. Alla guida del gruppo, il riminese Samuele Baldi, direttore artistico.
La serata resta ancora top secret, ma il Comune di Rimini sta solo sistemando gli ultimi dettagli. I primi sopralluoghi per realizzare l’evento sono stati fatti dallo staff qualche settimana fa proprio dentro il Galli e qualche scatto è stato pubblicato anche sui social network.
Al piano terra del foyer del teatro sarà in programma, dalle 21.30, uno speciale dj set con due deejay del Tunga (Francesco Suzzi e Giuseppe Moratti) che proporranno per tutti gli ospiti della festa, musica commerciale, anni Ottanta e Novanta. Al primo piano, invece, saranno in programma una serie di mini spettacoli di cabaret, per una platea di circa 150 persone, che ogni mezz’ora cambierà a rotazione.
La struttura del teatro Galli si presta a poter accogliere piccoli gruppi di spettatori, come viene già fatto ogni periodo natalizio nella parte posteriore del cantiere. Grazie alla presenza di due rampe di scale distinte che scendono e salgono il foyer, i visitatori potranno prima ballare a piano terra, poi spostarsi nella parte superiore, sedersi e assistere a sketch divertenti con personaggi esilaranti, insieme a protagonisti in maschera (quelle tradizionali di carnevale e travestimenti in stile veneziano) ma anche le famose drag queen (attori o cantanti maschili che indossano abiti e accessori femminili) del calibro di Miss Delicious, Marcimarcela e Baby Maky. Con loro ballerini e ballerine professionisti e l’artista Savannah.
La festa potrebbe coinvolgere anche il loggiato esterno dell’edificio e non è detto che sia un evento isolato. Se questo Carnevale coinvolgerà i riminesi e animerà piazza Cavour, non è detto che il Tunga resti un evento unico: potrebbe anche diventare un appuntamento fisso mensile o da riproporre in occasione dei grandi eventi turistici della città.


giovedì 13 agosto 2015

Straordinaria scoperta: sotto Teatro Galli spunta una basilica paleocristiana


Rimini si arricchisce di un nuovo, eccezionale “museo”, uno spazio inconsueto, accessibile al pubblico, che potrà far luce e raccontare un altro pezzo della storia di questa città ‘dal cuore antico’, finora poco conosciuto.
E’ stato infatti grazie ai lavori di ricostruzione del teatro polettiano ‘Amintore Galli’ che sono emerse queste nuove, straordinarie tracce della vicenda riminese. Ciò, data l’estrema importanza dei rinvenimenti, ha convinto l’Amministrazione comunale a intervenire sul progetto originario del restauro del teatro per rendere possibile la loro visione al pubblico, valorizzandoli in loco, sul modello di quanto avvenuto con la ‘domus del chirurgo’ di piazza Ferrari.
La campagna d’indagini archeologiche nell’ambito della ricostruzione del ‘Galli’, svolta sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Bologna, ha infatti evidenziato anche nella zona della platea una fortissima quanto inattesa presenza archeologica stratificata.
In una sorta di viaggio a ritroso nella storia, in questa zona del teatro sono così emerse dapprima le strutture settecentesche dei Forni cittadini, poi le strutture di un quartiere medioevale, quindi complessi sepolcrali ed infine strutture d’epoca romana. Rinvenimenti importanti e inaspettati che hanno spinto la Soprintendenza archeologica e la direzione lavori del Comune di Rimini a procedere con un approfondimento delle indagini archeologiche raggiungendo quote di scavo sensibilmente inferiori a quelle previste originariamente dal progetto. Oltre ad far emergere nella sua interezza l’anello murario del Teatro ottocentesco che andava a cingere la Sala, dalla campagna di scavi nella zona della cavea sono stati così rinvenuti i resti di strutture murarie e battuti pavimentali di una basilica paleocristiana.
Da qui la scelta di rendere visionabili al pubblico in loco i rinvenimenti attraverso una revisione del progetto che ha comportato la totale riprogettazione delle strutture di fondazione della sala affinché fosse ancora garantita la ricostruzione filologica della sala ed al contempo preservata la zona archeologica oltre ché il muro originale del Teatro. In particolare è stato necessario prevedere la realizzazione di micropali di fondazione anziché pali da realizzare sul perimetro dell’area archeologica. Tutte opere approvate nell’ultima seduta della Giunta comunale che ha licenziato una specifica perizia di variante al progetto complessivo di restauro del teatro, atta proprio a recuperare, valorizzare e rendere fruibile pienamente al pubblico attraverso interventi adeguati questa nuova scoperta archeologica. Novanta i giorni di proroga concessi alla ditta esecutrice per eseguire questi nuovi lavori.
Come si ricorderà, infatti, il progetto esecutivo di ricostruzione del Teatro Galli, approvato in seguito all’ottenimento del parere favorevole del Ministero per i Beni e le attività Culturali di concerto con le competenti Soprintendenze, prevedeva la realizzazione di un piano seminterrato e due piani interrati nella zona del palco e della torre scenica dove collocare camerini e vani tecnologici. Nella zona della Sala era invece prevista la creazione del sottoplatea impostando le strutture di fondazione alle medesime quote di quelle del teatro ottocentesco.
Per l’accesso ai nuovi spazi museali, che renderanno il Teatro Galli l’unico teatro di tradizione a presentare al di sotto della platea un’area archeologica visitabile, sarà previsto un ingresso indipendente dal teatro diretto alla zona archeologica da via Poletti. Previsti inoltre ulteriori spazi che potranno ospitare sia materiale scientifico relativo alle risultanze degli scavi archeologici effettuati che prodotti didattici multimediali riguardanti il Teatro Galli, la storia del teatro all’Italiana, la figura di Giuseppe Verdi, legata al teatro di Rimini poiché scrisse l’Aroldo proprio in occasione dell’inaugurazione del 1857.
“Questa importante scoperta archeologica - commenta il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi - diventa ancora più importante, grazie alla scelta di valorizzarla in loco attraverso un progetto che la renderà visitabile al pubblico. In appena 200 metri in linea d’aria, Rimini sarà in grado di mettere in mostra quei gioielli - dal ponte di Tiberio, al Castello malatestiano, al Teatro polettiano con la sua suggestiva area archeologica, alla Casa del Cinema dedicata a Fellini - che entro il 2017 formeranno un nuovo, grande polo attrattore culturale e turistico per il centro storico.”
Nelle foto la cavea polettiana del Teatro Galli, in tratteggio le mura della basilica paleocristiana

giovedì 17 luglio 2014

Teatro Galli, il sindaco Gnassi incontra i dirigenti di CoopCostruzioni e il liquidatore di CESI Gaiani

15/07/2014

Teatro Galli, il sindaco Gnassi incontra i dirigenti di CoopCostruzioni e il liquidatore di CESI Gaiani

Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, insieme al segretario generale, Laura Chiodarelli, si è recato questa mattina a Imola per verificare e definire ‘alla fonte’ il percorso di restauro del teatro Galli, a seguito delle notizie sulle serie difficoltà aziendali in cui versa CESI, mandataria dell’Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) che si è aggiudicata i lavori.
I rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Rimini hanno dunque incontrato i dirigenti di CoopCostruzioni (mandante ATI) per ribadire l’assoluta esigenza ad assicurare la continuità dell’appalto, strategico per ogni progetto di sviluppo e di rilancio del centro storico e della città di Rimini. I responsabili di CoopCostruzioni hanno dato la piena disponibilità a proseguire i lavori di cantiere, rispettando la tempistica programmata.
Il Sindaco Andrea Gnassi ha quindi incontrato il liquidatore di CESI, Dottor Antonio Gaiani, il quale, perfettamente a conoscenza dell’importanza dell’intervento per la comunità riminese, ha assicurato la massima collaborazione affinché la continuità del cantiere sia garantita in tempi tali da non pregiudicare in alcun modo sia lo sviluppo che i tempi fissati.
In tal senso, per la settimana prossima sarà organizzato un sopralluogo congiunto tra Comune, impresa e Soprintendenza per verificare lo stato dell’arte della parte d’intervento relativo alla valorizzazione dell’area archeologica nel perimetro del Teatro Galli.
“Chiaro, siamo in una fase delicata- dichiara il sindaco Andrea Gnassi- ma il confronto avuto oggi con i responsabili delle ditte sgombra il campo da qualche nuvola. Come amministrazione comunale continuiamo a tenere l’attenzione altissima su questa problematica: terminare il Galli secondo quanto stabilito ha una valenza fondamentale perché si concatena con gli altri interventi di riqualificazione urbana e di utilizzo dei contenitori culturali già programmati”.